Amministrativo

Compenso per copia privata, l’esenzione impossibile

di Luigi Mansani

Pochi lo sanno, ma quando compriamo uno smartphone, un notebook, un tablet, una chiavetta Usb paghiamo un balzello alla Siae.

Si chiama “compenso per copia privata” ed è stato introdotto all’epoca di Napster e degli iPod, quando lo scambio di file musicali attraverso piattaforme di file sharing era diventato un fenomeno di massa. Essendo impraticabile l’idea di chiedere agli utenti di pagare il copyright sui brani scaricati, venne deciso di farlo pagare ai produttori e importatori di apparecchi in...