Giustizia

Magistrati onorari, anche per il Tribunale di Vicenza trattamento economico corrispondente ai G.O.

di Francesco Machina Grifeo

"È la prima sentenza che riguarda i Got e dà voce alla nostra richiesta di una legge similare a quella che fu fatta per sanare la situazione dei vicepretori onorari", spiega Maria Flora Di Giovanni Unagipa

Nuova pronuncia giurisdizionale sul diritto alla parità stipendiale dei Magistrati onorari. Dopo che il 26 novembre scorso il Tribunale di Napoli aveva affermato (per ora si conosce il dispositivo) il diritto dei Giudici di pace "ad un trattamento economico e normativo equivalente a quello assicurato ai lavoratori comparabili che svolgono funzioni analoghe alle dipendenze del Ministero convenuto (quello della Giustizia, ndr), con conseguente condanna al pagamento delle conseguenti differenze retributive", arriva oggi un analogo pronunciamento, riguardante un GOT, da parte del Tribunale di Vicenza, giudice Gaetano Campo, di cui anche in questo caso si conosce solo il dispositivo.

Il Tribunale, in funzione di giudice del lavoro ( sentenza 16 dicembre 2020 n. 343 ), ha infatti dichiarato "il diritto della ricorrente di percepire un trattamento economico corrispondente a quello previsto dall'art. 2 L.111/2007, e successive modificazioni, per il ruolo di magistrato ordinario con funzioni giurisdizionali (classe stipendiale HH03)", tutto questo per periodo che va dal 2003 al luglio 2017, data della domanda.

E ha condannato il Ministero, in persona del ministro pro tempore, al pagamento delle somme "detratto quanto già corrisposto alla ricorrente nel periodo considerato per le funzioni esercitate, oltre agli interessi". Infine, la decisione condanna Via Arenula anche al risarcimento del danno "per l'illegittima reiterazione dei rapporti a tempo determinato", fissandola in 7 mensilità del nuovo trattamento economico.

Per Maria Flora Di Giovanni, presidente Unagipa: "È la prima sentenza che riguarda i Got e dà voce alle nostre rivendicazioni in quanto sostanzia la legge n. 217 del '74. Noi - prosegue Di Giovanni - chiediamo da anni una legge similare a quella che fu fatta per sanare la situazione dei vicepretori onorari. Non c'è altra via dopo la sentenza della Corte costituzionale e della Cgue che riconoscono dignità di funzioni esercitate dai magistrati onorati ed il diritto ad un trattamento rispettoso delle stesse".

Intanto con una Comunicazione del 15 dicembre, Dolors Montserrat, Presidente della Commissione per le petizioni del Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione Ue ulteriori informazioni relativamente alla "indagine in corso sull'impatto della sentenza della Corte Ue sullo statuto giuridico dei giudici di pace in Italia". Il riferimento è alla decisione del luglio scorso (causa C-658/18) che ha inquadrato come "lavoratori", secondo il diritto europeo, i giudici di pace, riconoscendo che svolgono funzioni "nell'ambito di un rapporto giuridico di subordinazione sul piano amministrativo". La Commissione per le petizioni si è rivolta anche al ministero della Giustizia italiano.

Per saperne di piùRiproduzione riservata ©