Civile

Dl Sicurezza, il Senato vota la fiducia - Il Testo con le modifiche

Un via libera arrivato al foto-finish visto che il Dl, che riforma i decreti Salvini, doveva essere convertito in legge entro domenica prossima, 20 dicembre

L'Aula del Senato ha approvato con 153 sì, 2 no e 4 astenuti la fiducia chiesta dal Governo sul decreto legge sicurezza, nello stesso testo che ha avuto il disco verde della Camera. Con il sì alla fiducia, l'Assemblea ha dato il via libera al provvedimento.

Un via libera arrivato al foto-finish visto che il Dl, che riforma i decreti Salvini, doveva essere convertito in legge entro domenica prossima, 20 dicembre. I senatori di FI, Lega e FdI non hanno partecipato al voto.


«La nuova legge sull'immigrazione – ha commentato il ministro Luciana Lamorgese – ha accolto le indicazioni sui precedenti decreti formulate a suo tempo dalla Presidenza della Repubblica e ha tenuto conto delle recenti sentenze della Corte costituzionale. Il provvedimento rimodula i delicati meccanismi dell'accoglienza e dell'integrazione, coniugando le garanzie per i richiedenti asilo e gli immigrati anche con un maggiore rigore contro i reati di devastazione nei centri di permanenza per i rimpatri. Il tutto con un'attenzione doverosa rivolta al rispetto degli obblighi internazionali assunti dal nostro Paese».

Alcune modifiche in sede di conversione
In materia di immigrazione, nel caso di mancata pubblicazione del decreto sui flussi, è stata inserita la possibilità di intervenire in via transitoria con un Dpcm. Inoltre viene introdotta l'assegnabilità anche ad enti del terzo settore di beni sequestrati nel corso di operazioni di polizia contro l'immigrazione clandestina. Per quanto riguarda la procedura di esame delle domande di protezione internazionale è stata introdotta la possibilità di fare le audizioni a distanza. Ridotto a 24 mesi, prorogabili fino a 36, il termine massimo per la conclusione dei procedimenti di ricoscimento agli stranieri della cittadinanza per matrimonio e per naturalizzazione.

Ricordiamo le p rincipali misure contenute nel provvedimento:
PERMESSI: i migranti presenti sul territorio con permessi umanitari possono vedersi trasformato il permesso in quello per lavoro se hanno un impiego.

NORMA SALVA ONG: rimane il potere del Viminale (sentiti il Mit e la Difesa) di vietare l'ingresso nelle acque territoriali di navi che portano migranti - inserito dal decreto Salvini bis - ma non se queste hanno subito comunicato alle autorità competenti l'operazione di salvataggio.

MULTE A NAVI
: Le navi che non rispettano il divieto del Viminale sono sanzionate con multe da 10mila a 50mila euro invece che da 150mila a 1 milione come nel decreto Salvini bis. La multa viene data solo dopo l'intervento del giudice che accerta l'eventuale reato.

LGBT:
non si potranno respingere stranieri che in patria rischiano persecuzioni politiche, tortura o per ragioni di razza, sesso e religione ma anche se corrono rischi per "l'orientamento sessuale o l'identità di genere". Tali persone possono chiedere un permesso umanitario.

CPR:
la priorità al trattenimento nei Centri per i rimpatri degli stranieri che devono essere espulsi, viene data a quelli che sono "una minaccia per la sicurezza", che sono condannati per alcuni gravi reati, oppure vengono da Paesi con cui ci sono accordi per i rimpatri (esempio, la Tunisia).

ANAGRAFE
: i richiedenti asilo sono iscritti all'anagrafe comunale e possono chiedere la carta di identità (esclusa dal decreto Salvini 1), senza la quale non potevano iscriversi al SSN.

SAI
: nasce il Sistema di accoglienza e integrazione che riforma il precedente Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e minori non accompagnati (SIPROIMI, in precedenza SPRAR). Si articola in due livelli di prestazioni: il primo per i richiedenti asilo, il secondo destinato a coloro ai quali è stata accolta la domanda, con servizi aggiuntivi finalizzati all'integrazione. Una volta identificato nei centri di prima accoglienza, i Cda, lo straniero che richiede l' asilo viene inviato nei centri del SAI (o ai CPR). Questi saranno di piccole dimensioni e sparsi sul territorio, come gli SPRAR.

TERRORISMO: nei Centri verranno messe in atto "misure di prevenzione e vigilanza" sulla propaganda in favore di organizzazioni terroristiche jihadiste.

UTILITA' SOCIALE
: gli stranieri ospiti dei Centri possono partecipare ad "attività di utilità sociale" decise dai Comuni.

INTEGRAZIONE
: al termine del periodo di accoglienza nei centri SAI, per i rifugiati sono previsti ulteriori percorsi di integrazione incentrati sulla lingua, la conoscenza di diritti e doveri della Costituzione, orientamento al lavoro.

ARRESTO
: per i reati gravi commessi nei Centri di prima accoglienza (Cda) o nei Centri per il rimpatrio (Cpr), si considera la flagranza con relativo arresto anche nelle successive 48 ore, se le prove arrivano da un video. Il processo è per direttissima.

CELLULARI IN CARCERE
: reclusione da 1 a 4 anni per chi fornisce un cellulare a un detenuto al 41 bis (da 2 a 5 se è un pubblico ufficiale, un incaricato di pubblico servizio o un avvocato).

NORMA WILLY
: per chi partecipa a una rissa multa fino a 2.000 euro; se in essa c'è un ferito o un morto, reclusione da 6 mesi a 6 anni (prima da 3 mesi a 5 anni). Inoltre il questore può disporre il Daspo in specifici esercizi pubblici a carico di protagonisti di episodi violenti o di persone denunciate o condannate per spaccio. La norma è stata pensata dopo l'uccisione di Willy Monteiro Duarte davanti a una discoteca a Colleferro.

SPACCIO SUL WEB
. Il Viminale istituisce un elenco sempre aggiornato di siti web su cui vengono commessi reati legati allo spaccio. Su segnalazione del Viminale i provider di TLC devono "impedire l'accesso ai siti segnalati, avvalendosi degli strumenti di filtraggio". Per i provider che non ottemperano multe fino a 250mila euro.

GARANTE DETENUTI
: al garante vengono attribuiti i poteri per prevenire episodi di tortura nelle carceri (esempio, attraverso ispezioni). Il Garante nazionale può delegare ai Garanti territoriali per 6 mesi le proprie competenze per quanto riguarda la vigilanza su Rsa, Centri di accoglienza per migranti, comunità terapeutiche.

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