Professione e Mercato

Le Linee Guida EBA: stretta finale!

di Giuseppe Buonocore*

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Tratto da Top24 e Smart24

Le banche italiane entro il 01/07/2021 dovranno recepire ed applicare le linee guida EBA (European Banking Authority) che delineeranno un nuovo rapporto banca impresa; tale direttiva bancaria europea imporrà alle banche di adottare "nuovi comportamenti" a prescindere dalle normative nazionali ed emergenziali


Le banche italiane entro il 01/07/2021 dovranno recepire ed applicare le linee guida EBA (European Banking Authority) che delineeranno un nuovo rapporto banca impresa; tale direttiva bancaria europea imporrà alle banche di adottare "nuovi comportamenti" a prescindere dalle normative nazionali ed emergenziali.

Con specifico riferimento alle direttive in materia di concessione e monitoraggio del credito alle aziende le banche dovranno adottare processi e procedure più stringenti per valutarne il merito creditizio. In particolare, brevemente, gli istituti finanziari dovranno analizzare la capacità attuale e futura dell'azienda di rimborsare il finanziamento, attraverso il flusso di cassa generato dalle operazioni ordinarie ( n.1) . Diventerà quindi centrale, al fine di essere preparati al nuovo rapporto banca impresa, elaborare strumenti di analisi finanziaria prospettica quale ad esempio il budget di tesoreria, oltre ad altri strumenti utili ad analisi prospettiche quale ad esempio il business plan.

La centralità dei flussi di cassa prospettici, e quindi un approccio nella cosiddetta ottica forward looking, va nella stessa direzione del novellato 2086 del Codice Civile che impone agli imprenditori di dotarsi di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili al fine di poter valutare l'andamento futuro dell'azienda onde rilevare tempestivamente segnali di crisi. E questi segnali di crisi vengono individuati attraverso indicatori tra cui particolare rilievo hanno quelli che valutano la sostenibilità degli oneri dell'indebitamento con i flussi di cassa che l'impresa è in grado di generare nei sei mesi successivi.

Al fine di essere conformi alla normativa le imprese dovranno operare secondo regole e procedure ben definite ed attraverso l'utilizzo di strumenti utili ad analizzare l'andamento futuro dell'azienda, con particolare attenzione ai flussi di cassa. Anche a tal fine sono indispensabili strumenti quali business plan e budget di tesoreria.

E' evidente come sia la normativa nazionale che le direttive europee vadano nella stessa direzione in quanto più conforme alle attuali dinamiche di mercato che peraltro sono state ulteriormente stressate dalla pandemia.

Un imprenditore oggi ha bisogno di poter operare con consapevolezza e con una visione sul futuro, ciò rappresenta uno stravolgimento dell'attuale cultura imprenditoriale delle PMI, ma per poterlo fare deve anche essere disposto ad investire in tecnologia ed in consulenze professionali.

Le imprese che agiranno per tempo, e che quindi opereranno con maggiore consapevolezza anche attraverso piani prospettici, non avranno criticità nel gestire il nuovo rapporto banca-impresa che si sta delineando, riusciranno quindi ad accedere con più semplicità alle linee di credito; inoltre ne avranno un giovamento nella gestione del business.
Questo adeguamento, soprattutto nella fase iniziale, dovrà essere supportato da investimenti e potrebbe portare anche ad inefficienze produttive dovute ad esempio ai cambiamenti procedurali che verranno adottati nell'operatività aziendale. I risultati positivi quindi non saranno immediati così come anche i dati prospettici elaborati diverranno più affidabili col tempo.

Questo quindi è un lavoro che non porterà i suoi frutti nell'immediato, per questo è indispensabile agire con tempestività. Farsi trovare impreparati nel nuovo rapporto banca-impresa può significare nel concreto il mancato rinnovo delle linee di credito per l'azienda, con le ovvie e drammatiche conseguenze del caso.

La capacità di monitorare i flussi di cassa prospettici sarà fondamentale anche in considerazione delle nuove linee guida EBA (European Banking Authority) sulla definizione di default, per effetto delle quali, le banche saranno tenute a classificare le imprese in stato di default sulla base di criteri molto più rigorosi e improntati ad una logica di prudenza.

In conclusione, a seguito del recepimento delle direttive EBA, le imprese che continueranno a non monitorare i flussi di cassa con appositi strumenti avranno difficoltà ad accedere al credito, con effetti dirompenti sulla sopravvivenza delle imprese stesse.

nota 1: EBA Guidelines on loan origination and monitoring, paragrafo 5.2.5

*a cura di Giuseppe Buonocore – Partner di LS Lexjus Sinacta – Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, operante nell'area del controllo di gestione, del restructuring, delle procedure concorsuali e delle start up innovative

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