Civile

Via libera definitivo al Dl Semplificazioni - Esame d'avvocato, confermato il doppio orale

di Francesco Machina Grifeo

Link utili

Tratto da Top24 e Smart24

Il provvedimento è composto di 61 articoli e contiene misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e di rilascio del nulla osta al lavoro, Tesoreria dello Stato e ulteriori disposizioni finanziarie e sociali. Il testo proroga il regime "covid" per l'esame d'avvocato anche per la sessione 2022

Contenuto esclusivo Norme & Tributi Plus

Via libera definitivo nella giornata di ieri dall'Aula del Senato al Dl Semplificazioni con 168 voti favorevoli, 23 contrari e 2 astenuti. Il provvedimento è composto di 61 articoli e contiene misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e di rilascio del nulla osta al lavoro, Tesoreria dello Stato e ulteriori disposizioni finanziarie e sociali. Il testo aggiunge poi l'articolo 38-bis al Dl 21 giugno 2022, n. 73 che proroga il regime del doppio orale per l'esame d'avvocato per la sessione 2022.

Plaude il Terzo settore: "Siamo soddisfatti. Ora manca l'ultimo step: l'autorizzazione definitiva della Commissione europea, che consentirà finalmente l'entrata in vigore di norme fondamentali per la tenuta e lo sviluppo del mondo dell'associazionismo, del volontariato, delle imprese e cooperative sociali. Dopo 5 anni dall'inizio della riforma del Terzo settore, ci auguriamo che ciò avvenga il prima possibile". Così Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Nazionale Terzo Settore.

Esame di avvocato - L'esame di Stato per l'abilitazione alla professione forense anche per quest'anno sarà disciplinato dalle disposizioni semplificate a causa della pandemia previste dal Dl 13 marzo 2021, n. 31, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 aprile 2021, n. 50.

Sarà il Dm Giustizia che indice la sessione d'esame a fornire le indicazioni relative alla data di inizio delle prove, alle modalità di sorteggio per l'espletamento delle prove orali, alla pubblicità delle sedute di esame, all'accesso e alla permanenza nelle sedi, alle eventuali prescrizioni COVID-19, nonché alle modalità di comunicazione delle materie scelte dal candidato per la prima e la seconda prova orale.

Sempre lo stesso decreto disciplinerà anche le modalità di utilizzo di "strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo, nonché la possibilità di usufruire di un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle prove, da parte dei candidati con disturbi specifici di apprendimento".

Le linee generali da seguire per la formulazione dei quesiti della prima prova orale e la valutazione dei candidati, invece, saranno stabilite con decreto del Ministero della giustizia, sentita la commissione centrale "in modo da garantire l'omogeneità e la coerenza dei criteri di esame". Per l'attuazione delle disposizioni del presente articolo è autorizzata la spesa di 1,82 mln di euro per l'anno 2023.

Le altre misure - Passando agli altri temi affrontati dal Dl semplificazioni va sottolineato che nel passaggio parlamentare sono state introdotte novità sul Superbonus con la 'correzione' dell'ultima norma contenuta nel decreto aiuti e lo sblocco delle cessioni e gli sconti in fattura antecedenti al primo maggio di quest'anno.

È stato inoltre abolito il vincolo del 'de minimis' per le aziende che beneficiano dei crediti d'imposta contro il caro bollette. Si tratta, anche in questo caso, di una vera e propria correzione di un errore 'materiale' verificatosi nell'inserimento di un emendamento al Dl aiuti, che avrebbe potenzialmente limitato di molto le aziende in grado di accedere ai ristori sul caro energia.

Novità anche sulla crisi d'impresa e le nuove soglie per far scattare le comunicazioni di Entrate e Inps: le imprese non saranno più ritenute a rischio insolvenza se il loro debito con l'Erario è inferiore al 10% del loro volume d'affari. Stop quindi a segnalazioni per debiti Iva anche di poco superiori a 5mila euro. La soglia viene agganciata al volume d'affari o scatta per debiti superiori a 20mila euro.

Via libera allo snellimento delle misure fiscali per il terzo settore, a partire dalla definizione dei costi che determinano il confine tra attività commerciale e non commerciale determinando quindi il diritto o meno alle agevolazioni pubbliche.

Stop invece alla stampa di registri contabili, libri giornale e inventari, che potranno essere tenuti e conservati con sistemi elettronici e su qualsiasi supporto. Sarà possibile utilizzare il modello F24 per qualsiasi pagamento, anche per quelli che utilizzano ancora la carta sull'F23.

Viene inoltre previsto l'obbligo per l'amministrazione finanziaria di comunicare la conclusione - e non più solo l'avvio - di attività istruttorie di controllo a carico del contribuente.

Corretto infine un altro 'errore' sulla revisione della base imponibile Irap: nella compilazione della dichiarazione di quest'anno imprese e professionisti potranno non tener conto delle nuove regole sul peso dei lavoratori a tempo e potranno dedurre il costo dei lavoratori con disabilità assunti a tempo indeterminato da enti del terzo settore o da strutture della pubblica amministrazione.

Per saperne di piùRiproduzione riservata ©