Penale

Comizi politici e diffamazione, seppur "tagliente" la critica è lecita ma deve riguardare le idee politiche

di Pietro Alessio Palumbo

Per la sussistenza dell'esimente dell'esercizio del diritto di critica, anche putativa, è necessario, dunque, che quanto riferito non trasmodi in gratuiti attacchi alla sfera personale

Il diritto di critica si sostanzia nella manifestazione di un giudizio valutativo e presuppone un fatto che è assunto a oggetto o a spunto del discorso critico. Con la recente sentenza 19181/2022 la Corte di cassazione ha chiarito che nelle competizioni politiche e nei “comizi” è lecito criticare, disapprovare e screditare, anche con asprezza, le azioni degli avversari, esercitando così il fondamentale diritto di critica garantito dall'articolo 21 della Costituzione, ma occorre pur sempre che si ...