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"Decreto aiuti" in Gazzetta Ufficiale – Avvocati, l'una tantum aspetta un Dm Lavoro-Economia

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Tratto da Plusplus24 e Smart24

Sono 165mila i legali che dichiarano fino a 35mila euro ma la soglia di reddito per autonomi e professionisti è ancora da determinare (entro il 17 giugno), il Fondo dedicato ammonta in totale a 500mln

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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 17 maggio 2022, il "Dl Aiuti" del 17 maggio 2022, n. 50 che prevede "Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonchè in materia di politiche sociali e di crisi ucraina". Il provvedimento, tra l'altro, dispone una indennità una tantum da 200 euro per mitigare il rialzo dei prezzi che arriverà a 31,5 milioni di italiani e costerà allo Stato 6,3 miliardi di euro. I 200 euro arriveranno anche ai lavoratori autonomi e ai professionisti, ma le modalità e la platea saranno definite entro 30 giorni da un decreto del ministero del Lavoro.

La misura verrà interamente coperta dalla tassa sugli extraprofitti delle aziende

energetiche, che sale dal 10% al 25%, e che darà un gettito da 6,5 miliardi di euro. L'indennità una tantum da 200 euro - per chi ha redditi sotto i 35mila euro - arriverà direttamente nelle buste paga di luglio di 13,7 milioni di lavoratori dipendenti e di 13,7 milioni di pensionati. Gli altri dovranno fare domanda all'Inps: lavoratori domestici (750mila), disoccupati (1,1 milioni), co.co.co (270mila), lavoratori stagionali, dello spettacolo o intermittenti (300mila), percettori del reddito di cittadinanza (900mila).

L'articolo 33 istituisce un fondo ad hoc da 500 milioni nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali "per finanziare il riconoscimento, in via eccezionale, di un'indennita una tantum per l'anno 2022 ai lavoratori autonomi e ai professionisti iscritti alle gestioni previdenziali Inps e ai professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza" che abbiano percepito nel periodo d'imposta 2021 un reddito complessivo non superiore ad un importo che dovrà essere stabilito con un decreto del Ministero del lavoro di concerto con l'Economia "da adottare entro trenta giorni" dalla data di entrata in vigore del decreto e dunque entro il 17 giugno. Il decreto definirà criteri e modalità per la concessione dell'indennità nonchè la quota del limite di spesa da destinare, in via eccezionale, ai professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza e i relativi criteri di ripartizione.

Ad aiutare lavoratori e studenti arriverà anche il buono per i trasporti pubblici, da 60 euro, la cui erogazione avverrà con modalità informatica e sarà utilizzabile fino a dicembre. Per finanziare gli aiuti alle famiglie e alle imprese il Governo ha ritoccato al rialzo il contributo straordinario a carico dei produttori, importatori e rivenditori di energia elettrica, di gas e di prodotti petroliferi, che ora tocca il 25%. Ci sarà un acconto pari al 40% da versare entro il 30 giugno 2002, e il saldo entro il 30 novembre 2022. Inoltre, viene esteso a sette mesi il periodo di osservazione per la definizione dell'extraprofitto: per valutare l'incremento del saldo si confronterà il periodo 1° ottobre 2021 - 30 aprile 2022 con il saldo del periodo 1° ottobre 2020 - 30 aprile 2021. Questa modifica comporta un allargamento della platea delle imprese interessate dalla tassa, e quindi provoca un aumento il gettito che arriva a 6,5 miliardi nel 2022. Tra le altre cose, il decreto aiuti dà poteri speciali al commissario per il Giubileo, con la possibilità di realizzare il termovalorizzatore a Roma, prevede aiuti alle imprese danneggiate dalla guerra e stanzia fondi per mitigare il caro-materiali negli appalti pubblici.

Riattivata anche la cessione multipla dei crediti edilizi da parte delle banche. In particolare, in materia di incentivi per l'efficienza energetica si prevede che per gli interventi su unità immobiliari dalle persone fisiche, la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30 per cento dell'intervento complessivo, nel cui computo possono essere compresi anche i lavori non agevolati.

Mentre con riguardo alla cessione dei crediti, la nuova norma dispone che «alle banche, ovvero alle società appartenenti ad un gruppo bancario iscritto all'albo […], è sempre consentita la cessione a favore dei clienti professionali […] che abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la banca stessa, ovvero con la banca capogruppo, senza facoltà di ulteriore cessione».

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