Amministrativo

Il divieto italiano agli Ncc con autorizzazione estera non viola le norme Ue

di Maurizio Caprino

La libertà di stabilimento non c’entra: un operatore di noleggio con conducente (Ncc) con sede principale nella Ue non può lavorare in Italia col solo titolo ottenuto nel suo Paese, perché in materia di trasporti valgono le normative nazionali, come quella italiana che impone di avere l’autorizzazione di un Comune

La libertà di stabilimento non c’entra: un operatore di noleggio con conducente (Ncc) con sede principale nella Ue non può lavorare in Italia col solo titolo ottenuto nel suo Paese, perché in materia di trasporti valgono le normative nazionali, come quella italiana che impone di avere l’autorizzazione di un Comune. Così il Consiglio di Stato (Quinta sezione, sentenza 5756 dell’11 luglio) ribalta la pronuncia del Tar Lazio che un anno fa aveva fatto notizia (si veda Il Sole 24 Ore del 24 agosto 2021...