Civile

La Asl che manda un paziente in una struttura accreditata deve pagare anche se il prolungamento non è stato autorizzato

di Mario Finocchiaro

Anche se il termine è scaduto deve farsi carico dei costi fino a che non sia disposta una diversa collocazione dell'assistito

La Asl che abbia autorizzato temporaneamente la collocazione di un proprio assistito presso una struttura accreditata, prevedendo che l'eventuale prolungamento del trattamento venga autorizzato mediante una nuova valutazione dell'UVI, è tenuta a sostenere l'onere della quota sanitaria anche dopo che il termine originario sia scaduto senza che si sia provveduto ad autorizzare il prolungamento mediante la nuova valutazione, fintantoché non sia stata disposta una diversa collocazione dell'assistito ...