Civile

Vitalizio assistenziale, alea esclusa solo in caso di rapido decesso del beneficiario

di Andrea Alberto Moramarco

Per il Tribunale di Lanciano il negozio si configura come un contratto atipico di mantenimento, caratterizzato «dall’essenziale requisito dell’aleatorietà, da individuare attraverso la comparazione delle prestazioni secondo un giudizio di presumibile equivalenza o palese sproporzione da impostarsi con riferimento al momento della conclusione

Il contratto di vitalizio assistenziale è da ritenersi nullo per difetto di alea soltanto quando l’età o le condizioni di salute del beneficiario rendono estremamente probabile un rapido decesso di quest’ultimo. Se così non è, il contratto è valido, essendo l’alea, ovvero l’elemento che lo contraddistingue, correlata a un duplice fattore di incertezza, costituito dalla durata della vita del vitaliziato e dalla variabilità e discontinuità delle prestazioni in rapporto al suo stato di bisogno e di ...