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Lo stemma del Milan non può essere registrato a livello europeo: rischio confusione con altro marchio

di Francesco Machina Grifeo

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Tratto da Top24 e Smart24

Per il Tribunale Ue, sentenza nella causa T-353/20 depositata oggi, c'è il rischio confusione con un precedente marchio tedesco "MILAN" relativo ad articoli di cancelleria

Lo stemma della squadra di calcio AC Milan non può essere registrato come marchio europeo. Lo ha stabilito il Tribunale dell'Ue, sentenza nella causa T-353/20 depositata oggi, affermando che l'elevata somiglianza fonetica e la media somiglianza visiva con il marchio denominativo anteriore tedesco MILAN - relativo ad articoli di cancelleria - comporta un rischio di confusione da parte dei consumatori che impedisce la loro protezione simultanea nell'Unione.

Per prima cosa, il Tue chiarisce che la richiesta di registrazione internazionale come marchio che designa l'Unione europea come territorio in cui si desidera ottenere la protezione del proprio marchio, produce gli stessi effetti della registrazione di un marchio dell'Unione europea ed è soggetta alla stessa procedura di opposizione delle domande di marchio dell'Unione europea.

La vicenda - Nel febbraio 2017, la società calcistica italiana AC Milan ha presentato all'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) una domanda di registrazione internazionale che designa l'Unione europea ai sensi del regolamento sul marchio dell'Unione europea per un segno figurativo che riguarda, tra l'altro, anche articoli di cancelleria e per ufficio.

Nell'aprile 2017,la società tedesca InterES Handels- und Dienstleistungs Gesellschaft mbH Co KG ha presentato opposizione sulla base del marchio denominativo tedesco MILAN, depositato nel 1984 e registrato nel 1988, che designa prodotti identici e simili a quelli oggetto della domanda dell'AC Milan. La società tedesca ritiene infatti che, a causa della somiglianza del marchio richiesto con il suo marchio anteriore, la registrazione del primo sarebbe idonea a provocare un rischio di confusione da parte del pubblico tedesco.

L'EUIPO, con decisione del 14 febbraio 2020, ha accolto l'opposizione in toto. L'AC Milan ha proposto un ricorso. Con la sentenza odierna, il Tribunale lo ha integralmente respinto.

La motivazione - Il Tribunale rileva che il marchio anteriore è stato oggetto di un uso effettivo in Germania. Inoltre, il Tribunale considera che l'elemento "ac milan" costituisce l'elemento dominante del marchio richiesto. In tale contesto, il Tribunale constata che, sebbene una parte del pubblico di riferimento possa percepire l'elemento denominativo "ac milan" come un riferimento alla squadra di calcio, i segni in conflitto, che presentano un'elevata somiglianza sul piano fonetico, fanno entrambi riferimento alla città di Milano.

Per quanto riguarda poi l'argomento secondo cui il marchio richiesto gode di notorietà in Germania a causa della reputazione di tale società calcistica, il Tribunale osserva che solo la notorietà del marchio anteriore, e non quella del marchio richiesto, deve essere presa in considerazione.

Di conseguenza, il Tribunale dichiara che le somiglianze dei due segni in questione sono, nel loro insieme, sufficienti per concludere che esiste un rischio di confusione.

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