Il ritardo strutturale nel pagamento degli importi dovuti dallo Stato agli avvocati per il gratuito patrocinio è costato all'Italia una sentenza di "condanna" dalla Corte europea dei diritti dell'uomo: con la pronuncia depositata l'11 dicembre nel caso Diaco e Lenchi contro Italia.
Il ritardo strutturale nel pagamento degli importi dovuti dallo Stato agli avvocati per il gratuito patrocinio è costato all’Italia una sentenza di “condanna” dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. Con la pronuncia depositata l'11 dicembre nel caso Diaco e Lenchi contro Italia, per la prima volta, Strasburgo ha stabilito, all'unanimità, che i ritardi dello Stato nel pagamento per le attività di patrocinio a spese dello Stato, centrali per assicurare diritti fondamentali come quello di difesa, ...
Semplificazione, promesse difficili di un sogno che resta senza tempo
di Stefano Battini - Ordinario di diritto amministrativo presso La Sapienza Università di Roma
