A Perugia un progetto per redigere con l’Ia i mandati di arresto Ue
L’intelligenza artificiale è già stata testata come supporto per preparare una requisitoria in un processo particolarmente articolato
Si fanno strada i primi impieghi concreti dell’intelligenza artificiale applicata all’attività giudiziaria. Accade a Perugia, dove alla Procura generale si sta lavorando per arrivare, con l’Ia, alla redazione agevolata dei provvedimenti di mandato di arresto europeo. E dove, alla Procura della Repubblica, l’intelligenza artificiale è stata testata come supporto per preparare una requisitoria in un processo particolarmente articolato.
La sperimentazione sulla redazione del mandato di arresto europeo...
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di Gianluca De Cristofaro e Fabio Giacopello





