Sul rapporto tra diritto di accesso alle informazioni commerciali riservate, necessarie per l'esercizio della tutela giurisdizionale effettiva, e procedura di assegnazione di un appalto pubblico, è intervenuta la Corte di giustizia dell'Unione europea con l'ordinanza depositata il 10 giugno nel procedimento C-686/24

Corte di giustizia dell'Unione europea – Sezione IX – Ordinanza 10 giugno 20205 – Causa C-686/24

LA MASSIMA

Appalti - Appalti pubblici – Diritto di accesso all'intera offerta tecnica – Riservatezza delle informazioni trasmesse a un ente aggiudicatore da un operatore economico – Tutela dei segreti commerciali – Tutela giurisdizionale effettiva – Bilanciamento. (Direttiva 2014/25, articolo 39)

L'articolo 39 della direttiva 2014/25, in combinato disposto con gli articoli 70 e 75 di tale direttiva, deve essere interpretato nel senso che esso osta a una disciplina nazionale in materia di aggiudicazione di appalti pubblici, che richiede che l'accesso alla documentazione contenente segreti tecnici o commerciali trasmessa da un offerente sia concesso a un altro offerente, qualora tale accesso sia necessario al fine di garantire il diritto alla tutela giurisdizionale effettiva di quest'ultimo nell'ambito di una procedura connessa all'aggiudicazione dell'appalto, senza che tale disciplina consenta agli enti aggiudicatori di procedere a un bilanciamento tra tale diritto e le esigenze relative alla tutela dei segreti tecnici o commerciali.

Sul rapporto tra diritto di accesso alle informazioni commerciali riservate, necessarie per l'esercizio della tutela giurisdizionale effettiva, e procedura di assegnazione di un appalto pubblico, è intervenuta la Corte di giustizia dell'Unione europea con l'ordinanza depositata il 10 giugno nel procedimento C-686/24.

Su rinvio pregiudiziale del Consiglio di Stato, la Corte di giustizia, nell'interpretare l'articolo 39 della direttiva 2014/25 sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori...

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