Famiglia

Alimenti, se la figlia indigente non dimostra di aver cercato un lavoro perde l'assegno del padre

di Giampaolo Piagnerelli

Nel caso i genitori erano tenuti a corrispondere un assegno di 200 euro al mese per i bisogni della figlia e di suo marito

I genitori non devono corrispondere gli alimenti alla figlia, se riceve aiuti da enti di beneficenza, dalla famiglia del marito e soprattutto non dimostra di aver cercato un lavoro. La Cassazione (con l'ordinanza n. 33789/22) ha così accolto il ricorso dei genitori tenuti a corrispondere un assegno di 200 euro al mese per i bisogni della figlia. Quest'ultima e il marito - pur versando in stato di bisogno - per difetto dei mezzi economici idonei a soddisfare le necessità primarie tuttavia non si erano...