Se l’amministratore di sostegno è iscritto a un albo professionale, per esempio è un avvocato, la sua prestazione non può più essere “gratuita” ma deve essere “retribuita”. E il quantum va determinato in base alle difficoltà di gestione, applicando un sistema di “tariffe” agganciate all’entità del “patrimonio mobiliare” “disponibile o investito” al momento della richiesta di liquidazione dell’indennità. Lo prevede una che l’Aiga, l’Associazione Italiana Giovani Avvocati, ha inviato...

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