È consentito il ricorso all'avvalimento per comprovare il possesso della certificazione di parità di genere, ex art. 108, comma 7, del d.lgs. n. 36 del 2023. Lo ha detto il Consiglio di Stato con la decisione 5345/2025

Consiglio di Stato - Sezione VI - Sentenza 18 giugno 2025 n. 5345 - Presidente Simonetti; Relatore Gallone; 360 Welfare Srl contro Comune di Bolzano e altri

LA MASSIMA

Appalti - Appalto di servizi - Certificazione di qualità - Certificazione di parità di genere - Avvalimento - Ammissibilità - Condizioni - Individuazione. 

È consentito il ricorso all'avvalimento per comprovare il possesso della certificazione di parità di genere, ex articolo 108, comma 7, del Dlgs n. 36 del 2023; tuttavia, è necessario che il predetto contratto di avvalimento individui le risorse umane e materiali, i protocolli organizzativi e i piani aziendali, espressione del know how specifico attestato dalla certificazione, pena la nullità del contratto stesso ex articolo 104, comma 1, del Dlgs n. 36 del 2023.

Il diritto amministrativo si conferma elemento di snodo del dibattito giuridico, chiamato al continuo bilanciamento fra regole e interessi spesso contrastanti o quantomeno avviati in direzioni non coincidenti.

L'importanza della decisione

Ne costituisce esempio ulteriore la sentenza in esame, in cui i Giudici di Palazzo Spada sono stati chiamati a mediare fra le formalità imposte dalle regole di una gara d'appalto, da un lato, e le regole dettate al fine di favorire la parità di genere nell'agere publico, dall'altro lato.

I giudici di Palazzo Spada sono stati chiamati a mediare fra le formalità imposte dalle regole di una gara e quelle dettate al fine di favorire la parità di genere nell'agere publico

Dinanzi...

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