Ascensore, il condominio che recede dal contratto manutentivo non paga la penale
Per i giudici si è verificato uno squilibrio a svantaggio del consumatore, non essendo giustificata la richiesta - pur sottoscritta - del pagamento del 60% del cànone in assenza di giustificato motivo e mancata fornitura della prestazione
E’ vessatoria, perciò nulla, la clausola che impone al condominio-consumatore il mantenimento del rapporto con la manutentrice dell’impianto ascensore per lunghi archi temporali, pena il pagamento di penali in caso di recesso anticipato consistenti nei cànoni fino alla scadenza contrattuale a fronte di nessuna prestazione. E’ l’interessante precisazione del Tribunale di Salerno resa con sentenza n. 3600 pubblicata il 29 agosto 2023.
La vicenda
Spesso i contratti manutentivi degli ascensori contengono...





