Ashurst e Chiomenti nel finanziamento per il portafoglio di biometano di Femogas
Lo studio legale internazionale Ashurst ha assistito Infranity – uno dei maggiori gestori globali di debito infrastrutturale, parte del Gruppo Generali – e Chiomenti ha assistito Iniziative Biometano in qualità di Borrower e Femogas in qualità di Sponsor nell’operazione di finanziamento da 145 milioni di euro del portafoglio di biometano di Femogas in Italia, che comprende 5 impianti.
Lo studio legale internazionale Ashurst ha assistito Infranity – uno dei maggiori gestori globali di debito infrastrutturale, parte del Gruppo Generali – e Chiomenti ha assistito Iniziative Biometano in qualità di Borrower e Femogas in qualità di Sponsor nell’operazione di finanziamento da 145 milioni di euro del portafoglio di biometano di Femogas in Italia, che comprende 5 impianti.
Questa operazione potrebbe essere il primo finanziamento di biometano in Italia senza sussidi statali intesi come tariffa o contributo in conto capitale. Infatti l’operazione si basa su una struttura in cui il biometano viene venduto a un primario trader.
Ashurst ha assistito Infranity con un team multidisciplinare guidato dal partner Carloandrea Meacci, supportato dal counsel Nicola Toscano e dalla senior associate Yasmina Tourougou per la redazione e negoziazione della documentazione finanziaria, insieme agli associate Beatrice Melito e Alessio Lisanti. Per il processo di due diligence e i contratti di progetto, il team è stato supportato dagli associate Francesco Carrà e Valentina Carlino. Il partner Michele Milanese ha curato gli aspetti fiscali dell’operazione con gli associate Federico Squarcia e Francesco Antico e il trainee Michele Lanzoni, mentre il team guidato dalla partner Elena Giuffré, assistita dall’associate Francesca Sala, si è occupato degli aspetti regolamentari.
Chiomenti ha assistito Iniziative Biometano e Femogas sin dalle prime fasi di strutturazione di questa operazione di finanziamento particolarmente innovativa e complessa, lavorando a stretto contatto con il management con un team integrato e multidisciplinare guidato dai partner Luca Fossati e Marco Cerritelli, insieme al counsel Andrea Martino. L’incarico ha beneficiato del supporto essenziale della senior associate Giulia Alessio per la revisione e negoziazione della documentazione finanziaria e del relativo pacchetto di garanzie, con il prezioso contributo degli associate Lorenzo Forleo e Francesco Piacente. L’associate Niccolò Antongiulio Romano ha affiancato Marco Cerritelli nella redazione e negoziazione dei contratti di progetto e dei relativi accordi infragruppo. Il partner Paolo Giacometti ha curato gli aspetti fiscali dell’operazione con il senior associate Antongiuseppe Morgia.
Carmen Panzeri, Group General Counsel & Chief of Staff di Femogas, è stata costantemente coinvolta nelle attività di redazione e negoziazione, e l’operazione ha indubbiamente beneficiato della sua esperienza e competenza uniche.
Gli aspetti notarili sono stati curati dal notaio Ezilda Mariconda.
Banca Finint ha agito come loan agent e security agent, con un team guidato da Giovanni Martuzzo, Head of Debt & Collateral Management Services, dall’analyst Francesco D’Angelo e da Alberto Didonè del Group Legal.
L’operazione è degna di nota, vista l’importanza della strategia sul biometano nel supportare la transizione verde del nostro Paese. Femogas ha confermato il ruolo di rilievo svolto nel porsi come pioniere in questo settore fortemente regolamentato e a forte vocazione industriale, sviluppando una serie di iniziative di alto profilo a sostegno della transizione energetica e dell’economia circolare su tutto il territorio nazionale.
Da un punto di vista strategico, il biometano è ampiamente riconosciuto come un utile combustibile di transizione e la Commissione Europea ha richiesto un aumento della produzione entro il 2030.




