L’accordo per determinare il compenso professionale tra avvocato e cliente deve avere necessariamente forma scritta. In caso contrario il patto si considera nullo.
La vicenda
La Cassazione (ordinanza n. 803/26) ha puntualizzato che nel caso de quo non era consentito ritenere assolto l’onere di forma scritta e di sottoscrizione (sia del cliente, sia del legale) richiesto dal terzo comma dell’articolo 2233 del cc. E questo, non soltanto perché l’informativa del 7 dicembre 2018 era incerta e...

