Giustizia

Bonafede alla Anm: a breve proroga dell'emergenza anche per i processi civili e penali

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Tratto da Plusplus24 e Smart24

In breve

Sulla corsia preferenziale per i vaccini nel settore Giustizia, l'Associazione riferisce che il Guardasigilli "intenderebbe avviare un'interlocuzione" col Ministro della Salute competente in materia

È allo studio in tempi brevi la proroga della normativa emergenziale anche per il civile ed il penale, così come previsto per i processi amministrativi. Così il Ministro della Giustizia Bonafede in risposta alle sollecitazioni di oggi dei magistrati che hanno posto anche la questione dei vaccini. Su quest'ultimo aspetto il Guardasigilli ha affermato di essere intenzionato ad avviare una interlocuzione col Ministro della Salute competente in materia.

Nell'incontro di oggi, infatti, la Giunta dell'ANM ha segnalato "l'urgenza di un prolungamento della disciplina emergenziale il cui termine finale, fissato al 31 gennaio, è stato sinora prorogato solo per i processi amministrativi mentre analoga previsione non è stata ancora adottata per i processi civili e penali". Il Guardasigilli, si legge in una nota dell'Associazione, "consapevole delle esigenze organizzative degli uffici giudiziari sottese all'istanza dell'ANM e dell'urgenza di provvedere, ha fatto presente che è allo studio in tempi rapidissimi un intervento che tenga conto della necessità di mantenere la vigenza della normativa emergenziale".

Nel perdurare dell'emergenza pandemica, l'Anm ha anche segnalato la "necessità di considerare nel piano strategico nazionale di vaccinazione, tra i lavoratori addetti ai servizi essenziali, anche quelli del comparto giustizia".

In particolare l'ANM ha sottolineato che la comunità giudiziaria, complessivamente considerata, "è per sua natura esposta a rischio di contagio per il grande afflusso degli operatori e dell'utenza in ambienti non sempre idonei a garantire un'adeguata areazione e misure di distanziamento sociale". E che la creazione di focolai di infezione, "eventualità non infrequente", impatta "gravemente, in termini di rallentamento, sul servizio giustizia reso nell'interesse dei cittadini".

Il Ministro si è dichiarato sensibile alla problematica che involge tuttavia profili decisionali di competenza del dicastero della Salute e del CTS con i quali intenderebbe avviare un'interlocuzione a riguardo.

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