Penale

Carceri, sovraffollamento valutato per accordare la detenzione domiciliare

Le patologie del detenuto non avrebbero giustificato di per sé la scarcerazione

di Fabio Fiorentin

La condizione di sovraffollamento dell’istituto penitenziario dove il condannato è ristretto entra nelle valutazioni del giudice di sorveglianza chiamato a decidere sulla concessione della detenzione domiciliare per ragioni di salute (articolo 47-ter, lettera c, legge 354/1975). Lo ha affermato il Tribunale di sorveglianza di Torino, con l’ordinanza del 5 agosto 2025.

I magistrati hanno trattato il caso di un detenuto che, avendo una pena residua inferiore a quattro anni, aveva chiesto di espiarla...