Professione e Mercato

Cassa forense decide su "Rottamazione quater" – Interessati 700 milioni di crediti

di Francesco Machina Grifeo

Il taglio potrebbe riguardare i circa 40milioni di interessi e sanzioni. Si saprà nella giornata di venerdì 27 gennaio se l'istituto di previdenza ha aderito alla rottamazione delle cartelle e/o alla definizione agevolata introdotta dalla legge di bilancio 2023 che potrebbe coinvolgere qualche decina di migliaia di professionisti

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È attesa per venerdì 27 gennaio la decisione di Cassa forense in merito alla adesione alla rottamazione delle cartelle e/o alla definizione agevolata introdotta dalla legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197) pensata per ridurre i carichi affidati all'Agente della riscossione. Bocche cucite presso l'istituto di previdenza degli avvocati circa l'indirizzo scelto: la decisione è ancora incerta. La Cassa comunque conferma che il Comitato dei Delegati scioglierà i dubbi nelle prossime 48 ore .

Le somme in ballo, a quanto si apprende, per la sola Cassa forense ammonterebbero a circa 700 milioni di euro, di cui circa 40 milioni di euro tra sanzioni e interessi. Manca ancora un computo preciso degli avvocati interessati ma la platea è di qualche decina di migliaia di professionisti.

A regolare l'intera procedura sono i commi 229 - per lo stralcio sotto i mille euro - e il comma 251 - per la definizione agevolata - della legge di bilancio. La legge n. 197/2022 prevede infatti lo stralcio (parziale o totale) dei carichi fino a mille euro inclusi nelle cartelle 2000-2015, nonché la possibilità di definizione parziale di tutti i carichi affidati all'agente della riscossione nel periodo 1° gennaio 2000 – 30 giugno 2022.

La Definizione agevolata ("Rottamazione-quater") spiegano le Entrate, riguarda tutti i carichi affidati all'Agente della riscossione nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022 inclusi quelli: contenuti in cartelle non ancora notificate; interessati da provvedimenti di rateizzazione o di sospensione; già oggetto di una precedente "Rottamazione" anche se decaduta per il mancato, tardivo, insufficiente versamento di una delle rate del relativo precedente piano di pagamento.

I carichi affidati dalle casse/enti previdenziali di diritto privato rientrano nella "Rottamazione-quater" solo se l'ente, entro il 31 gennaio 2023, provvede a: adottare uno specifico provvedimento; trasmetterlo, sempre entro la stessa data, ad Agenzia delle entrate-Riscossione; pubblicarlo sul proprio sito interne.

Il comma 227 prevede lo stralcio parziale per i crediti vantati da enti diversi dalle amministrazioni centrali. Si prevede che per i debiti di importo residuo, al 1° gennaio 2023, fino a mille euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015 l'annullamento operi limitatamente alle somme dovute a titolo di interessi per ritardata iscrizione a ruolo, di sanzioni e di interessi di mora di cui. Pertanto, restano dovuti, il "capitale" e le somme maturate alla predetta data a titolo di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notificazione della cartella di pagamento.

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