Comunitario e Internazionale

Cgue: ritardi aerei, sì al ristoro in valuta nazionale

Il passeggero il cui volo sia stato cancellato o abbia subito un ritardo prolungato può esigere il pagamento della compensazione pecuniaria prevista dal diritto dell'Unione nella valuta nazionale del suo luogo di residenza. Lo ha stabilito la Corte Ue con la sentenza nella causa C-356/19 chiarendo che il diniego di pagamento sarebbe incompatibile con l'obbligo di interpretazione estensiva dei diritti dei passeggeri del traffico aereo, nonché con il principio della parità di trattamento dei passeggeri...