Rappresentare consapevolmente nel piano quote di patrimonio inesistenti comporta la revoca del concordato preventivo. Lo conferma il Tribunale di Milano, che nella sentenza n. 331 del 22 aprile scorso, ribadisce il diritto dei creditori ad una informativa trasparente e veritiera, che consenta loro di votare consapevolmente la proposta.

La compressione dei diritti che i creditori subiscono nel concordato, in cui le azioni individuali sono inibite e l’entità del credito incassabile ridotta, agevola ...

Riproduzione riservata Ⓒ