Contributi previdenziali: calcolo basato su retribuzioni dei contratti collettivi
La Cassazione, con ordinanza 572 del 2026, chiarisce che la retribuzione minima per i contributi deve rispettare i contratti collettivi nazionali, considerando il settore di attività dell’impresa. Per le imprese radiotelevisive, si distingue tra ambito locale e nazionale
«La retribuzione da assumere come base per il calcolo dei contributi di previdenza e di assistenza sociale non può essere inferiore all’importo delle retribuzioni stabilito dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative su base nazionale nel settore di attività effettivamente svolta dall’impresa. Per le imprese radiofoniche e televisive, occorre avere riguardo all’ambito, locale o nazionale di tale attività, nei termini definiti dalla contrattazione collettiva...




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