Giustizia

Dagli uffici giudiziari devono venire parole meditate, non silenzi

di Simone Lonati e Carlo Melzi d’Eril

In breve

Il decreto persegue due direttrici principali: da un lato i rapporti tra Procure e stampa; dall’altro la redazione degli atti processuali

La direttiva 2016/343/Ue vieta di presentare in pubblico l’imputato come colpevole ed esiste un ormai risalente indirizzo della Corte europea che impone alle autorità pubbliche, nell’informare, di non lasciar trasparire un giudizio di colpevolezza prima dell’accertamento definitivo. In questo contesto il decreto legislativo nazionale, in ritardo di quasi cinque anni, ha evitato al Paese una altrimenti certa procedura di infrazione. Processo e informazione, si sa, sono sposi litigiosi. Gli interessi...