Civile

Danno biologico terminale e morale catastrofale si trasmettono agli eredi

Si tratta di due voci di danni non patrimoniali che ristorano l’agonia subita dalla vittima prima di morire anche se in stato di incoscienza e la sofferenza psichica della persona che si rende conto di andare incontro alla morte

di Mirko Martini

In caso di sopravvivenza della vittima per un apprezzabile lasso di tempo tra il fatto illecito e l’exitus, devono essere tenute distinte le voci di danno biologico terminale e di danno morale catastrofale. Il primo attiene alla compromissione temporanea dell’integrità psicofisica patita nel periodo di agonia ed è risarcibile quale danno biologico temporaneo; il secondo riguarda la sofferenza psichica derivante dalla lucida percezione dell’imminente morte ed è risarcibile quale autonoma voce di ...