Dati personali, il datore può negare l’accesso solo in casi specifici
Il no al lavoratore è possibile per tutelare investigazioni o diritti in sede giudiziaria. Due recenti provvedimenti del Garante offrono indicazioni alle aziende
Il lavoratore ha diritto di accedere ai dati personali trattati dal datore di lavoro, che ha l’obbligo di rispondere alle istanze di accesso nei tempi e nei modi previsti dal Regolamento Ue 679/2016 (il Gdpr) con un riscontro specifico e completo. Sono questi i principi contenuti in due interessanti provvedimenti notificati dal Garante della Privacy a due datori di lavoro per violazione del diritto di accesso previsto dagli articoli 12 e 15 del Regolamento 679/2016.
I rilievi del Garante
Il primo caso prende le mosse da...





