Penale

Ddl stupri, la proposta Bongiorno è testo base

Lo ha deciso la commissione Giustizia del Senato. A favore il centrodestra, contrarie tutte le opposizioni (Pd, M5s, Italia viva e Avs)

Il testo base del disegno di legge sulla violenza sessuale è quello proposto da Giulia Bongiorno, relatrice del provvedimento e senatrice della Lega, nella nuova versione che aumenta le sanzioni. Lo ha deciso la commissione Giustizia del Senato che ha votato per l’adozione del testo base. A favore il centrodestra, contrarie tutte le opposizioni (Pd, M5s, Italia viva e Avs).

La proposta Bongiorno modifica il testo approvato all’unanimità alla Camera nel novembre scorso, introducendo la “volontà contraria” a un rapporto sessuale, e non più il “consenso libero e attuale” che, se manca, definisce il reato di violenza. Previsto, inoltre, un aumento delle sanzioni da 7 a 13 anni di reclusione nei casi di atti sessuali con violenza, minacce e abuso di autorità e da 6 a 12 anni per quelli compiuti contro la volontà della vittima. Questi ultimi aspetti sono stati aggiunti nella riformulazione presentata oggi dalla relatrice (nella prima versione, le pene erano di 6-12 anni nel primo caso e di 4-10 nel secondo).

Molto critiche le opposizioni. Per Francesco Boccia (Pd) il nuovo testo stravolge quello approvato alla Camera, segnando un arretramento giuridico e culturale. Definendo la violenza sessuale come atti compiuti “contro la volontà”, sposta l’onere della prova sulla vittima, non tutelando adeguatamente situazioni di shock o paralisi ed esponendo a vittimizzazione secondaria. Boccia contesta, inoltre, la scomparsa del riferimento alla particolare vulnerabilità e il mantenimento della clausola della “minore gravità”. Mentre sul metodo denuncia tempi compressi, assenza di nuova discussione e audizioni, e la rottura dell’impegno politico assunto dal governo, rivendicando il valore del testo Camera fondato sull’assenza di consenso libero e attuale.

La senatrice Bongiorno rimanda al mittente la responsabilità di aver rotto il patto Meloni-Schlein: “Posso dire in maniera chiara e categorica che il patto era per mettere al centro di questa legge la volontà della donna, patto stra-rispettato”. “Secondo me – prosegue - questo testo fa un passo avanti rispetto alla Camera perché, salvo chi parla senza leggere il testo, tutta la parte mia del freezing lì non c’era. Certo, poi ci sono alcuni che criticano il testo dicendo ’non mi convince’. Io ho notato una serie di critiche da parte di persone che non hanno letto o non hanno approfondito, leggete e poi, per carità, valutate”.

Intanto si sono verificati momenti di tensione davanti al Senato dove un gruppo di manifestanti, in maggioranza donne, ha provato a sfilare ma è stata bloccata dalla polizia. “Stanno discutendo sulla legge stupri e stanno bloccando il corpo delle donne. Pretendete di discutere un testo e non ci fate neanche passare. È una vergogna”, hanno protestato, innalzando cartelli con le scritte “La destra tradisce le donne” e “Senza consenso è stupro”.

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