Quando la legge si confronta con la mente contemporanea, governare l’accelerazione del tempo tecnologico diviene atto di tutela, responsabilità e attenzione.
Nell’epoca dell’effimero e della sovrapposizione digitale, oltre l’orizzonte dell’attenzione, mentre si consuma la sfida di una giustizia che osserva senza cedere all’impulso dell’immediato, il Diritto, tra memoria e velocità, si fa cifra di un fragile equilibrio.
Difatti, laddove l’informazione liquida e la connessione permanente...


