La Corte di Giustizia dell’Unione Europea (”CGUE” o “Corte”) torna a occuparsi del diritto di accesso, previsto dal combinato disposto degli artt. 12 e 15 del Regolamento (UE) 2016/679 (il “GDPR”), con una nuova pronuncia che contribuisce a estenderne ulteriormente il perimetro applicativo.
Con la sentenza relativa alla causa C-307/22 , infatti, la Corte ha avuto modo di affrontare il tema del rilievo del diritto di accesso in ambito sanitario, con particolare riferimento alla facoltà del paziente...
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