Un sistema di valutazione dei rider che si basi sui parametri della assiduità, dello svolgimento della prestazione negli slot ad alta domanda e del numero di mancate risposte è discriminatorio, se produce l’effetto indiretto di sfavorire, senza una valida giustificazione, alcuni lavoratori rispetto ad altri, senza considerare le specifiche situazioni e caratteristiche personali.
Con l’affermazione di questo principio il Tribunale di Palermo (sentenza del 17 novembre scorso) ha condannato una società...

