Distanze tra edifici: l’esistenza del danno può essere provata con le presunzioni
Dal materiale probatorio si deve desumere una riduzione di fruibilità della proprietà, del suo valore e di altri elementi che vanno allegati e provati dall’attore
Sottolinea la Corte d’Appello di Messina (sentenza 30 dicembre 2025 n. 1072) come, in materia di violazione delle distanze legali tra costruzioni, l’esistenza del danno può essere provata attraverso il ricorso alle presunzioni, tenendo conto di fattori, utili anche alla valutazione equitativa, da cui si desuma una riduzione di fruibilità della proprietà, del suo valore e di altri elementi che vanno allegati e provati dall’attore.
Il danno alla proprietà
Il danno alla proprietà consiste, infatti, nella concreta possibilità...





