Professione e Mercato

DL Ristori, Processo tributario e Video Udienze: emendamento Uncat per consentire al difensore di optare per la trattazione orale

In breve

Uncat sollecita l'approvazione dell'emendamento all'articolo 27 del decreto legge ristori per garantire l'effettivo e non solo formale rispetto degli articoli 24, 101 e 111 della Costituzione


Uncat, Unione Nazionale delle Camere degli Avvocati Tributaristi, ha appoggiato l'emendamento presentato in Commissione Finanze e Bilancio all'articolo 27 del decreto legge Ristori (disciplina del processo tributario nel periodo emergenziale), volto a riconoscere ai difensori la facoltà di insistere nel voler procedere comunque con la discussione in pubblica udienza, con conseguente rinvio a nuovo ruolo della causa nel caso in cui non sia possibile procedere neanche da remoto.

Si tratta del recupero di un "vulnus" processuale relativo al principio di oralità, che gli avvocati chiedono sia sempre garantito.

La previsione esplicita di questa facoltà dei difensori è resa necessaria anche dalle condizioni di fatto, in termini di infrastrutture e dotazioni informatiche scarse, in cui si trovano le commissioni tributarie, tali da non poter procedere su tutto il territorio nazionale alle udienze da remoto, con la conseguenza processuale che la discussione davanti al giudice possa nei fatti avvenire solo "per iscritto", limitando il diritto di difesa al limite della violazione delle norme costituzionali.

La situazione è monitorata giorno per giorno da Uncat ed il quadro finora emerso non tranquillizza sull'effettivo esercizio del diritto di difesa orale, non solo con riguardo alle effettive dotazioni informatiche ma anche con riguardo agli orientamenti dei Presidenti di Commissione, che finora hanno proteso verso la trattazione "allo stato degli atti" e "documentale", nonostante i provvedimenti attuativi della video-udienza e firma digitale da ultimo adottati da parte del Ministero dell'Economia per rendere operativa la possibilità di procedere da remoto.

Il rischio è quello che si crei una situazione di disparità tra sede e sede e, all'interno della stessa sede, tra sezioni, tanto che il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria ha invitato i presidenti delle commissioni tributarie a contemperare il diritto alla salute con il principio dell'oralità del processo, anche mediante protocolli che prevedano il rinvio della trattazione delle udienze nel caso di richieste finalizzate alla discussione delle cause in presenza.

Il punto, anche con il Ministero dell'Economia, è stato fatto oggi nel corso dell'evento UNCAT con Camera Avvocati Tributaristi del Veneto e Scuola Formazione UNCAT "L'udienza a distanza è vicina", al quale è intervenuto Fiorenzo Sirianni, direttore della Giustizia Tributaria del MEF, che ha evidenziato tutti gli adempimenti attuativi delle norme approvati in questi ultimi giorni.

"Finalmente siamo giunti al traguardo operativo della video udienza, che Uncat non può non salutare con favore, atteso che sono state accolte le pressanti sollecitazioni degli avvocati perché la discussione dei ricorsi potesse svolgersi anche nel periodo di emergenza con tali modalità sì da assicurare il pieno contraddittorio, come legislativamente previsto sin dal 2018", dichiara il Presidente Uncat Antonio Damascelli. "Un apprezzamento va rivolto al MEF per aver accelerato il piano operativo che, stando alle recenti dichiarazioni, permetterà nei prossimi mesi la copertura per un considerevole numero di sezioni."

"UNCAT ha posto l'attenzione sulla necessità dell'effettivo ed immediato svolgimento delle udienze a distanza, ora reso finalmente possibile dall'adozione di decreti e pareri previsti dalla legge. Le difficoltà processuali del periodo emergenziale verranno così mitigate dalla possibilità del difensore di confrontarsi in video con le commissioni tributarie, migliorando il contraddittorio altrimenti compresso e compromesso dalla sola trattazione cartolare. Una possibilità in più per la migliore gestione dell'emergenza processuale, nell'interesse dei contribuenti ed anche degli stessi giudici tributari. Dovranno essere evitate disparità di trattamento nelle dotazioni tecniche e nell'adozione dei provvedimenti organizzativi, in modo che tutte le commissioni tributarie e quindi tutti i contribuenti possano essere in grado di confrontarsi nel rispetto del giusto processo", dichiara Michele Tiengo, vicepresidente Uncat e Presidente Camera Tributaria del Veneto.

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