Penale

È reato la serata danzante non riservata solo ai soci del circolo privo di licenza

di Paola Rossi

In breve

La norma penale non richiede l'abitualità della condotta in quanto è posta a tutela dell'incolumità pubblica

Il circolo che organizza una serata di ballo e musica dando accesso anche a chi non sia tesserato si trova di fatto sprovvisto della licenza amministrativa posta a garanzia dell'incolumità pubblica. E anche a seguito di una sola violazione il titolare del circolo commette il reato di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento previsto dall'articolo 681 del Codice penale.

La Corte di cassazione, con la sentenza n. 41789/2021, ha riconosciuto responsabile del reato il ricorrente che aveva prima pubblicizzato in maniera indiscriminata su Facebook (cioè senza espressa indicazione che fosse riservata ai soli soci del circolo) - e poi effettivamente realizzato - una serata danzante aperta a chiunque.

La tesi difensiva sosteneva che i non tesserati rinvenuti nel locale fossero in realtà "potenziali tesserandi" e ciò sarebbe provato dalla circostanza che vi erano anche persone già iscritte al circolo. Quindi l'ingresso al locale aveva - secondo la difesa - la scusante di essere in realtà promozionale al tesseramento.
Ma soprattutto la difesa faceva rilevare davanti ai giudici, fino in sede di legittimità, che la serata "aperta al pubblico"sarebbe stata un unicum nella vita del circolo. La Cassazione fornisce in proposito un importante chiarimento affermando che il reato contravvenzionale previsto dall'articolo 681 del Codice penale non richiede l'abitualità della condotta punita. Infatti, la norma penale sanziona la violazione delle regole di sicurezza pubblica in questo caso derivanti dall'apertura al pubblico di un locale per il quale non è stata chiesta e ottenuta l'asseverazione amministrativa sul rispetto di tali regole.

In conclusione, la licenza prevista dall'articolo 80 del regio decreto 773/1931 garantisce proprio il rispetto delle garanzie di incolumità pubblica che un locale aperto a chiunque pure occasionalmente deve necessariamente possedere a meno di incorrere nella contravvenzione penale dell'articolo 681 che punisce, infatti, "chiunque apre o tiene aperti luoghi di pubblico spettacolo, trattenimento o ritrovo, senza avere osservato le prescrizioni dell'Autorità a tutela della incolumità pubblica".

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