Giustizia

Esame d'avvocato: primi orali a metà maggio

di Francesco Machina Grifeo

In breve

È questa la data a cui sta lavorando il ministero della Giustizia. Ciascun candidato riceverà una comunicazione almeno 20 giorni prima della data del proprio esame

Dopo l'approvazione al Senato (il testo passa ora alla Camera), nella giornata di ieri (231 voti favorevoli, nessun contrario e due astensioni), del Ddl A.S. 2133, di conversione del Dl 31/2021, sullo svolgimento dell'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato durante l'emergenza da COVID-19, il Ministero della Giustizia inizia a sbilanciarsi anche sul calendario delle prove.

Via Arenula infatti rende noto che gli "uffici competenti" stanno predisponendo il decreto attuativo, che sarà firmato dalla ministra della Giustizia Marta Cartabia "al più presto e comunque non oltre il 12 aprile". Verranno dunque rispettati i tempi previsti dal Decreto legge 31/2021.

Non solo, il Ministero sta lavorando "per consentire l'avvio delle prime prove orali per la metà di maggio, fermo restando che ciascun candidato riceverà una comunicazione almeno 20 giorni prima della data del proprio esame".

Con il Dm verrà dunque ufficialmente fissata la data di avvio delle prime prove per i circa 26.000 praticanti avvocati iscritti all'esame. E verranno anche chiarite le modalità per comunicare la scelta delle materie per le prove orali.

Inoltre, il Dicastero rende noto che "sono in corso di elaborazione in questi giorni", da parte della Commissione centrale costituita presso il ministero della Giustizia e presieduta dall'Avvocata Cristiana Maccagno, "Le linee generali" per la formulazione dei quesiti che saranno posti dalle sottocommissioni nella prima prova orale, e anche per la valutazione dei candidati.

Infine, la nota ricorda che la modifica più rilevate approvata dal Senato in sede di conversione del Dl è la possibilità per il candidato di scegliere, tra le materie facoltative oggetto della seconda prova orale, diritto civile e diritto penale, anche qualora le materie stesse siano già state scelte per la prima prova orale.

Un altro emendamento approvato, inoltre, prevede che in ogni distretto di Corte d'Appello sia estratta a sorte la lettera dell'alfabeto che stabilisce l'ordine di svolgimento dell'esame dei candidati.

In questi giorni, infine, "con la collaborazione dell'avvocatura, della magistratura, anche militare, e dell'università" gli Uffici stanno completando l'attività di composizione delle sottocommissioni, che saranno nominate con il decreto ministeriale attuativo .

Intanto diverse Associazione dei praticanti denunciano che in sede di conversione l'esame sarebbe stato addirittura "peggiorato" . Francesco Angelino, presidente dell'Associazione Giuridica Forense, insieme alle altre associazioni . Libera e Giovane avvocatura, Upa -, esprime "forte disappunto" per il testo approvato al Senato. "Con la nuova approvazione, - spiega - se un candidato decidesse, ad esempio, di portare alla prima prova materie di diritto penale, alla seconda prova orale sarà costretto a portare il diritto civile ma potrà se lo ritenesse opportuno, portare materie di diritto penale e lo stesso vale, viceversa, pure con la scelta del diritto civile. Rimarrebbe invece invariato il discorso per i candidati che scegliessero di portate diritto amministrativo al primo orale, difatti alla seconda prova orale dovranno necessariamente portare sia materie di diritto civile che penale".

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