LA QUESTIONE
Quando può ritenersi esterovestita una società formalmente residente all’estero ai sensi dell’art. 73, comma 3, TUIR, e in che misura la provenienza dall’Italia di impulsi gestionali o direttivi, nonché le intercettazioni acquisite in sede penale, possono essere utilizzate nel processo tributario per dimostrare la residenza fiscale italiana dell’ente?
La cornice normativa: l’art. 73 TUIR nella formulazione vigente ratione temporis e le linee evolutive
Nella vicenda esaminata dalla sentenza n. 34951/2025 della Corte di cassazione, relativa alle annualità 2004-2009, trova applicazione l’art. 73, comma 3, del TUIR nella formulazione vigente ratione temporis. La norma individua la residenza fiscale delle società sulla base di tre criteri di collegamento - sede legale, sede dell’amministrazione e oggetto principale - tra loro paritetici e alternativi, nel senso che è sufficiente la ricorrenza di uno solo di essi, per la maggior parte del periodo d’...
Argomenti
I punti chiave
- La cornice normativa: l’art. 73 TUIR nella formulazione vigente ratione temporis e le linee evolutive
- Cassazione civ., Sez. V, 31 dicembre 2025, n. 34951
- Intercettazioni nel processo tributario
- Il motivo relativo alla sentenza penale
- Conclusioni e osservazioni finali
- la PRATICA
- la SELEZIONE GIURISPRUDENZIALE
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