Giustizia, pronta la stabilizzazione di 9.368 precari Pnrr
Il Ministero ha approvato il Piano che prevede l’assunzione dell’80% del personale in servizio
Via libera al PIAO 2026-2028 del Ministero della Giustizia, che prevede la stabilizzazione di 9.368 lavoratori precari del Pnrr. La previsione iniziale era di 6.000 assunzioni, ma con “sforzi economici e organizzativi” – si legge in una nota di via Arenula - si è raggiunta una percentuale di stabilizzazione “superiore all’80% rispetto alle 11.211 persone attualmente in servizio”.
Le misure sono state illustrate e condivise, nel corso di un incontro presso la sala Livatino del Ministero, con le Organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL Confsal-Unsa, Cisl FP, Confintesa, FLP, Uil PA.
Attraverso la rimodulazione delle facoltà assunzionali e delle piante organiche, continua il comunicato, sono state reperite risorse del Ministero che hanno permesso di elevare da 3.000 a 6.368 le assunzioni finanziate con risorse proprie. Inoltre, sono state individuate le capacità assunzionali anche per la stabilizzazione di tutti gli operatori precari ex tirocinanti della Calabria e per 1.500 progressioni verticali in deroga del personale del Ministero.
Per il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro delle Vedove: “Il Governo Meloni mette fine ad anni di precarietà per oltre 9 mila lavoratori del comparto giustizia, assunti precedentemente a tempo determinato con contratti legati al Pnrr, e che fino a oggi non avevano alcuna prospettiva”. “Un capitale umano giovane e formato – afferma Delmastro -, essenziale per tutto il sistema giustizia”. “Intervenendo sulle piante organiche e mettendo in campo risorse strutturali – prosegue -, siamo riusciti a passare dalle 6.000 stabilizzazioni inizialmente previste a una proiezione di 9368 assunzioni a tempo indeterminato nel triennio 2026-2029. Un risultato frutto di un’attenta programmazione e di scelte responsabili che consentono di rendere il sistema giustizia sempre più efficiente e al contempo di tutelare i lavoratori. A chi aveva creato precarietà senza futuro, rispondiamo con i fatti”.
Per Confintesa FP “l’approvazione del PIAO 2026–2028 rappresenta un passaggio di grande rilievo” che “segna un passo decisivo verso la stabilità occupazionale e il rafforzamento strutturale dell’Amministrazione”, che tuttavia deve ancora essere completato “in modo equo”. «Siamo arrivati molto vicino al traguardo – ha dichiarato Claudia Ratti, Segretario Generale di Confintesa FP –. Proprio per questo dobbiamo fare lo sforzo di compiere anche l’ultimo passo. Se non fosse possibile completare tutte le stabilizzazioni nei tempi previsti, chiediamo la proroga per tutti».
Legal privilege, una riforma matura e uno strumento di civiltà giuridica
di Giorgio Martellino, Presidente dell'Associazione italiana giuristi d'impresa (Aigi)




