I messaggi WhatsApp hanno le stesse garanzie costituzionali della corrispondenza tradizionale
La Corte di Cassazione (sentenza n. 25549/2024) ha enunciato il principio di diritto secondo cui in tema di mezzi di prova, i messaggi WhatsApp e gli SMS conservati nella memoria di un telefono cellulare conservano la natura di “corrispondenza” anche dopo la ricezione da parte del destinatario, almeno fino a quando, per il decorso del tempo o per altra causa, essi non abbiano perso ogni carattere di attualità, in rapporto all’interesse alla riservatezza, trasformandosi in un mero “documento storico...
L’accredito non giustificato di somme indebitamente sottratte è frode informatica?
Avv. Marco Proietti e Avv. Simone Chiavolini – Studio Legale Proietti