La Consulta nella sentenza n. 151 del 2025, ponendosi nel solco della sua consolidata giurisprudenza volta ad eliminare incongrui momenti di rigidità della pena, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del meccanismo relativo al bilanciamento delle circostanze eterogenee nella parte in cui non consente al giudice, qualora deve decidere sul reato di sequestro di persona a scopo di estorsione, di considerare prevalenti le circostanze attenuanti generiche sull'aggravante della recidiva reiterata.

LA MASSIMA

Reato - Sequestro di persona a scopo di estorsione - Bilanciamento circostanze eterogenee - Recidiva reiterata e attenuanti generiche - Divieto di prevalenza delle generiche - Incostituzionalità - Sussiste (Costituzione, articoli 3, 25, 27, comma 3; Codice penale, articoli 62-bis, 69, 99 e 630)

È costituzionalmente illegittimo l'articolo 69, quarto comma, Cp, nella parte in cui prevede, relativamente al reato di sequestro di persona a scopo di estorsione, di cui all'articolo 630 Cp, il divieto di prevalenza delle circostanze attenuanti generiche, di cui all'articolo 62-bis Cp, sulla circostanza aggravante della recidiva reiterata di cui all'articolo 99, quarto comma, Cp.

Corte costituzionale - Sentenza 16 ottobre 2025 n. 151 - Stralcio - Presidente Amoroso - Relatore Sciarrone Alibrandi

Il Giudice delle leggi ha ritenuto che il divieto di prevalenza sulla circostanza aggravante della recidiva reiterata, relativamente al reato di sequestro estorsivo, violi alcuni parametri costituzionali perché la reazione sanzionatoria a un fatto di reato, pur offensivo del bene giuridico e colpevolmente realizzato, non deve risultare eccessiva rispetto alla concreta gravità oggettiva e soggettiva del fatto. Ciò tenendo conto dell'ampia gamma delle condotte riconducibili alla previsione incriminatrice...

Riproduzione riservata Ⓒ

Argomenti