Civile

Il testamento olografo è nullo solo se si prova la coartazione della volontà con mezzi fraudolenti

In tema di impugnazione di una disposizione testamentaria che si assuma effetto di dolo, non basta dimostrare una qualsiasi influenza di ordine psicologico esercitata sul testatore con blandizie, richieste, suggerimenti o sollecitazioni

di Paola Rossi

La Corte di cassazione - con la sentenza n. 32707/2025 - ha respinto il ricorso che riteneva sussistente il vizio di legittimità del processo di merito per la mancata ammissione di prove testimoniali riguardo alla lamentata captazione della volontà testamentaria della propria madre da parte di suo fratello. Asseriva, in particolare, la ricorrente che dalle pretermesse fonti testimoniali sarebbe risultata provata la “dannosa ingerenza” del fratello nella gestione del patrimonio dell’anziana madre...