Il viaggiatore danneggiato deve provare l’entità della lesione e il nesso di causalità
Lo ricorda il tribunale di Chieti con la sentenza 451/2023
Nel contratto di trasporto di persone, il viaggiatore danneggiato deve provare l’esistenza e l’entità del danno, e il nesso esistente tra il trasporto e l’evento dannoso, mentre incombe sul vettore, al fine di liberarsi della presunzione di responsabilità ex articolo 1681, I, c.c., la dimostrazione che l’evento dannoso era imprevedibile e non evitabile usando la normale diligenza, ferma restando la possibilità che l’eventuale condotta colposa del danneggiato assuma rilievo ex art. 1227 c.c.. Lo ricorda...
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Paola Rossi
Norme & Tributi Plus Diritto




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