Amministrativo

Inosservanza Pa del termine di conclusione di un procedimento, ha natura di responsabilità da fatto illecito

di Simona Gatti

In breve

Il caso esaminato e deciso dalla Plenaria (sentenza 7/2021) riguarda il mancato accesso agli incentivi tariffari connessi alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili


L'adunanza plenaria con la sentenza 7/2021 si pronuncia su una serie di questioni legate alla responsabilità della Pa per inerzia o ritardo in caso di sopravvenuta normativa che impedisce al privato di realizzare il progetto al quale aveva fatto richiesta.

Secondo il Supremo consesso la "colpa" della Pa per lesione di interessi legittimi, sia da illegittimità provvedimentale sia da inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione di un procedimento, ha natura di responsabilità da fatto illecito aquiliano e non inadempimento contrattuale, pertanto è necessario accertare che vi sia stata la lesione di un bene della vita.

Il caso esaminato e deciso dalla Plenaria riguarda il mancato accesso agli incentivi tariffari connessi alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili a causa di un nuovo divieto normativo che, se i termini dell'intero procedimento (istanza e ottenimento del beneficio economico) fossero stati rispettati, non sarebbe stato applicato.

Per i giudici la prima cosa da verificare è se le erogazioni incentivanti sarebbero comunque cessate a causa della sopravvenuta abrogazione della normativa: in questo caso il pregiudizio è riconducibile alla nuova disposizione e non all'amministrazione. Oppure se l'interessato avrebbe comunque avuto diritto a mantenere il regime agevolativo, in quanto la legge, salva e non cancella, gli incentivi già in corso di erogazione.

Comunque – si legge sempre nella sentenza - se è vero che, nella dinamica dei rapporti giuridici, la sopravvenienza normativa è in sé un factum principis, in grado pertanto di escludere l'imputazione soggettiva dalle relative conseguenze pregiudizievoli, l'ingiustificato ritardo nel rilascio del provvedimento è una responsabilità dell'amministrazione. La Pa infatti ha l'obbligo di definire in tempi certi la sua azione pubblica e il soggetto privato ha diritto di pretendere che tale "potere" venga esercitato secondo una tabella di marcia definita . Il mutamento normativo pertanto deve essere considerato un rischio imputabile all'amministrazione: se i tempi dell'iter autorizzativo fossero stati rispettati la modifica legislativa non avrebbe avuto conseguenze.

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