L’ordinamento italiano non tutela le persone non coinvolte nel processo penale ma sottoposte a intercettazioni. A evidenziarlo è stata la Corte europea dei diritti dell’uomo nella decisione resa il 23 maggio nella sentenza Contrada contro Italia (la n. 4). A colmare questa mancanza non sono sufficienti le modifiche alla disciplina delle intercettazioni contenute nel disegno di legge di riforma della giustizia, voluto dal ministro Carlo Nordio, già approvato in prima lettura dal Senato e ora all’esame...

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