Penale

Interdizione perpetua, rigidità da rivalutare anche per il passato

di Giovanni Negri

Link utili

Tratto da Plusplus24 e Smart24

In breve

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 232, depositata ieri e scritta da Nicolò Zanon, osserva che le modifiche introdotte con la «Spazzacorrotti» rendono sicura l’applicazione di una maggiore flessibilità

La interdizione perpetua dai pubblici uffici per i reati di corruzione supera il test della Corte costituzionale. Da valutare infatti c’è l’impatto delle modifiche normative introdotte per effetto della legge «Spazzacorrotti», la n. 3 del 2019. L’automatismo era stato contestato dalla Cassazione, in un caso di sanzione oggetto di patteggiamento, per la quale la rigidità e l’automatismo delle misure interdittive era in contrasto, tra l’altro, con la funzione rieducativa della pena.

In particolare l...