L’avvocato non può essere considerato un semplice nuncius del cliente e non è esonerato da responsabilità quando fa proprie informazioni non veritiere senza un minimo controllo, in violazione dei doveri di verità, correttezza e colleganza. È il principio affermato dal Consiglio Nazionale Forense nella sentenza n. 232/2025, pubblicata il 7 gennaio 2026 sul sito del Codice deontologico, decidendo il ricorso di un avvocato avverso la sanzione dell’avvertimento inflitta dal CDD di Torino.
I fatti
La vicenda trae...

