L’ideatore del software può chiedere l’indebito arricchimento alla Pa
Lo ha chiarito la Cassazione, con la sentenza n. 7178 depositata oggi, aggiungendo che l’indennizzo deve ristorare i costi, il tempo, le energie mentali e fisiche, al netto della percentuale di guadagno
L’inventore di un software per la pubblica amministrazione, a fronte di un contratto privo però della forma scritta, può agire per ottenere quanto dovuto con l’azione di indebito arricchimento. Lo ha chiarito con un principio di diritto la Corte di cassazione, sentenza n. 7178 depositata oggi, accogliendo il ricorso di un medico.
Il ricorrente, che dopo aver avuto ragione in primo...





