Penale

L’inasprimento della misura da braccialetto elettronico a divieto di dimora va motivato

Anche se le due abitazioni, quella della persona incriminata e quella dell’offesa, siano più vicine di 500 metri

di Giampaolo Piagnerelli

Il giudice che inasprisce la misura cautelare del braccialetto con quella di divieto di dimora nel Comune della persona offesa, deve specificamente motivare la necessità di irrigidire la misura. E questo anche nel caso in cui le due abitazioni, quella della persona incriminata e quella dell’offesa, siano contigue (quindi più vicine di 500 metri l’una dall’altra). In caso contrario il divieto di dimora non risulta motivato ed è, quindi, illegittimo. E’ quanto precisa la Cassazione con la sentenza ...