AMBIENTE E TERRITORIO
RIFIUTI
Rifiuti - Gestione dei rifiuti - Metodo tariffario - Deliberazioni ARERA MTR-1 e MRT-2 - Procedura di approvazione delle entrate tariffarie - Soggetti coinvolti - Fasi - Potere dell'amministrazione comunale di modifica del Pef - Insussistenza.
I criteri per l'approvazione del metodo tariffario nel settore rifiuti - e, dunque, per la determinazione del corrispettivo da riconoscere al gestore per l'espletamento dei diversi servizi dei quali si compone il perimetro gestionale del ciclo dei rifiuti - sono contenuti in due deliberazioni ARERA: nella delibera n. 443/2019 (MTR-1) e nella delibera n. 363/2021 (MTR-2). Ai sensi dell'art. 7 di tale ultima delibera, la procedura di approvazione delle entrate tariffarie per l'erogazione del servizio integrato di gestione dei rifiuti si articola in tre fasi, che coinvolgono tre diversi soggetti: il soggetto gestore del servizio, l'ente territorialmente competente e l'Autorità di Regolazione stessa (ARERA). Nella prima fase, regolata dagli artt. 7.1 e 7.2 della delibera n. 363 citata, il gestore del servizio predispone il piano economico finanziario (PEF), contenente tutte le informazioni e gli atti necessari alla validazione dei dati impiegati, e lo trasmette all'ente territorialmente competente. Nella seconda fase, l'ente territorialmente competente ("ETC") effettua la validazione del predetto piano economico, verificando la completezza, la coerenza e della congruità dei dati e delle informazioni necessari all'elaborazione del medesimo piano. Successivamente, l'ETC assume le pertinenti determinazioni e trasmette il piano economico all'Autorità, dando così vita alla terza fase, in cui ARERA, salvo che sia necessario chiedere ulteriori informazioni, verifica la coerenza regolatoria degli atti, dei dati e della documentazione trasmessa e, in caso di esito positivo, conseguentemente approva. Dalla disciplina appena evocata non si ricava alcun potere per l'Amministrazione comunale di vagliare e modificare il piano economico del gestore, incidendo conseguentemente in peius sul canone a questi dovuto per l'espletamento del servizio.
AMBIENTE E TERRITORIO
INQUINAMENTO INDUSTRIALE
Inquinamento del suolo - Nesso di causalità tra attività industriale svolta nell'area e inquinamento - Canone del "più probabile che non" - Prova liberatoria - Specifico fattore causa dell'inquinamento.
Ai fini dell'accertamento della sussistenza del nesso di causalità tra attività industriale svolta nell'area e il suo inquinamento, occorre utilizzare il canone civilistico del "più probabile che non", con la conseguenza che l'individuazione del responsabile può basarsi anche su presunzioni semplici, ex art. 2727 cod. civ. (cfr. ex plurimis, T.A.R. Lombardia, Brescia, sez. I, 14/6/2023, n. 522; Consiglio di Stato, sez. IV, 18/12/2018, n. 7121). Ne consegue che qualora l'Amministrazione fornisca elementi indiziari sufficienti a dimostrare, sebbene in via presuntiva, l'ascrivibilità dell'inquinamento a un soggetto, spetta a quest'ultimo l'onere di fornire una prova liberatoria, per la quale non è sufficiente ventilare genericamente il dubbio di una possibile responsabilità di terzi o di un'incidenza di eventi esterni alla propria attività, bensì è necessario provare la reale dinamica degli avvenimenti e indicare lo specifico fattore cui debba addebitarsi la causazione dell'inquinamento (cfr. Consiglio di Stato, sez. IV, 4/12/2017, n. 5668).
AMBIENTE E TERRITORIO
VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE
VIA, VAS e AIA - Determinazione di non assoggettamento di un progetto a VIA - Conformità urbanistica - Non costituisce presupposto in senso stretto - Elemento incidente sulla valutazione complessiva.
La conformità urbanistica dell'area di intervento non costituisce un presupposto, in senso stretto, per determinare l'assoggettamento o meno del progetto alla v.i.a.. Difatti né l'art. 19 del D.Lgs. n. 152/2006, né l'allegato IV bis alla parte seconda del T.U.A., che detta i contenuti dello studio preliminare ambientale, impongono attestazioni o prescrizioni sulla conformità del progetto alle previsioni in materia urbanistica. Si tratta invece di un elemento che può incidere sulla valutazione complessiva che l'Autorità competente è chiamata a compiere.
ATTI E PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI
DEFINITIVITÀ DECISIONE AMMINISTRATIVA
Regime europeo delle quote latte - Cartella di pagamento - Accoglimento.
Il carattere definitivo di una decisione amministrativa, acquisito alla scadenza dei termini ragionevoli di ricorso in seguito all'esaurimento dei mezzi di tutela giurisdizionale, contribuisce a tale certezza e da ciò deriva che il diritto comunitario non esige che un organo amministrativo sia, in linea di principio, obbligato a riesaminare una decisione amministrativa che ha acquisito tale carattere definitivo.
CONCORSI ED ESAMI
CONCORSO PERSONALE MILITARE
Personale militare - Anzianità di servizio - Concorsi pubblici - Esclusione di un candidato - Ammissione in via cautelare.
In tema di concorsi pubblici, l'annullamento giurisdizionale del provvedimento di esclusione di un candidato successivamente ammesso in via cautelare e risultato vincitore, comporta non solo l'effetto demolitorio ma anche quello ripristinatorio, imponendo la riammissione "ora per allora" del candidato con retrodatazione degli effetti giuridici dell'assunzione alla stessa data degli altri vincitori di concorso. Tale effetto conformativo discende direttamente dal giudicato di annullamento e opera anche in assenza di un'espressa statuizione sulla retrodatazione nella sentenza ottemperanda, in quanto costituisce necessaria conseguenza del ripristino in forma specifica della posizione giuridica lesa. La retrodatazione, che rappresenta uno strumento reintegratorio di carattere generale nei casi di ritardata costituzione del rapporto d'impiego per condotta illegittima dell'amministrazione, opera ai soli fini giuridici e non economici, in considerazione dell'assenza del sinallagma della prestazione lavorativa. Tale effetto ripristinatorio non si estende automaticamente alle successive progressioni di carriera che richiedono, oltre all'anzianità, anche il superamento di specifici scrutini e l'effettiva prestazione di servizio per un tempo determinato, in quanto tali avanzamenti si pongono al di fuori del perimetro conformativo definito dal giudicato. La retrodatazione dell'assunzione consente all'interessato non solo di essere ammesso ai pubblici impieghi, ma di risultare alle dipendenze dell'amministrazione a far data dal momento in cui avrebbe dovuto esserlo, con le conseguenti vantaggiose ricadute in ordine all'anzianità assoluta nella qualifica iniziale.
CONCORSI ED ESAMI
CONCORSO VIGILI DEL FUOCO
Vigili del fuoco - Accesso ai ruoli - Concorsi - Requisiti - Limiti di età - Illegittimità - Cons. Stato, sez. III, 8 gennaio 2025, n. 114.
Il limite di età per l'accesso ai ruoli del Corpo nazionale dei vigili del fuoco è legittimo, non discriminatorio e proporzionato, sia rispetto alla normativa eurounitaria, sia rispetto alle norme costituzionali, in quanto connaturato alle caratteristiche della prestazione e funzionale al raggiungimento di obiettivi legittimi.
CONCORSI ED ESAMI
COMMISSIONI DI ESAME CONCORSO PUBBLICO
Concorso pubblico - Procedura - Commissione di concorso - Valutazioni - Esercizio di discrezionalità tecnica - Sindacato di legittimità - Cons. St., sez. V, 30 settembre 2020, n. 5743.
L'esercizio di discrezionalità tecnica non significa che la valutazione demandata alle commissioni di esame resti sottratta al sindacato di legittimità, ma "indica l'ordinaria espressione motivazionale stimata idonea ad esprimere in modo adeguato la valutazione maturata, il che significa che le valutazioni delle commissioni sono sindacabili dal giudice amministrativo nei casi in cui sussistono elementi idonei ad evidenziarne un macroscopico sviamento logico, o ancora un palese errore di fatto, o infine una contraddittorietà con evidenza rilevabile.
DEMANIO
USI CIVICI
Pascoli montani - Uso civico di pascolo - L.R. Abruzzo 25/1988 - L.R. 9/2020 - Istanza - Criteri - Accoglimento.
Titolari dei diritti di uso civico e della proprietà collettiva sono gli appartenenti alle collettività alle quali si riferiscono i relativi enti esponenziali, dotati di personalità giuridica di diritto privato ed autonomia statutaria. A tali enti sono attribuite le competenze per la gestione di beni agro-silvo-pastorali già in precedenza delegate alle Regioni.
EDILIZIA E URBANISTICA
ABUSI EDILIZI
Interventi edilizi - Abusi edilizi - Condono - Formazione del silenzio assenso - Presupposti - Art. 33, comma 1, della legge n. 47 del 1985.
La formazione del silenzio assenso sulla domanda di condono presuppone che questa sia veritiera e sia corredata dalla prescritta documentazione, che sia stata interamente pagata l'oblazione, che l'opera sia stata ultimata entro il termine previsto dalla legge e che non sia in contrasto con vincoli di inedificabilità (tra le tante, Cons. Stato, sez. II, 23 dicembre 2024, n. 10356).
GIURISDIZIONE
GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA
Espropriazione per pubblica utilità - Processo amministrativo - Giudicato interno sulla questione processuale - Devoluzione della controversia alla giurisdizione amministrativa - Vincolo - Cass.SS.UU. n. 28179 del 2020.
Il giudicato interno sulla questione processuale relativa alla devoluzione della controversia alla giurisdizione amministrativa, una volta formatosi, vincola le parti e il giudice nei successivi gradi di giudizio, non potendo essere rimessa in discussione la questione già definitivamente risolta (Cass. SS.UU. n. 28179 del 2020).
EDILIZIA E URBANISTICA
COSTRUZIONE EDILIZIA
Edilizia - Realizzazione di nuove opere - D.P.R. n. 357/1997 - Direttiva 43/92/CE - VIA - Inammissibilità.
Per le associazioni non iscritte in detto elenco sussistono la legittimazione e l'interesse ad agire per la tutela dei beni ambientali se tale è lo scopo stabilito nello statuto, se hanno uno stabile collegamento con il bene oggetto di tutela (inteso come continuità storica della propria azione di tutela), e se ad esse è riconoscibile la c.d. "vicinitas" alla fonte della lesione lamentata, intesa come appartenenza o prossimità -contiguità dell'ente al territorio in cui ricade il bene medesimo.
PUBBLICO IMPIEGO
PROCEDIMENTI DISCIPLINARI
Pubblico impiego - Procedimento disciplinare - Gravità dei fatti addebitati - Valutazione - Esercizio di ampia discrezionalità - Sindacato - Limiti.
La valutazione in ordine alla gravità dei fatti addebitati in relazione all'applicazione di una sanzione disciplinare, costituisce espressione di discrezionalità amministrativa che non è sindacabile in via generale dal giudice della legittimità, salvo che in ipotesi di eccesso di potere, nelle sue varie forme sintomatiche, quali l'illogicità e il travisamento dei fatti; spetta pertanto all'amministrazione, in sede di formazione del provvedimento sanzionatorio, stabilire il rapporto tra l'infrazione e il fatto di rilevanza disciplinare in base ad un apprezzamento di larga discrezionalità.
MISURE DI PREVENZIONE
ORDINE DI RIMPATRIO
Autorizzazioni - D.lgs. n. 159 del 2011 - Rigetto.
La prognosi di pericolosità, che giustifica l'irrogazione della misura di prevenzione dell'ordine di rimpatrio con foglio di via obbligatorio, integra una valutazione ampiamente discrezionale, sindacabile dal giudice amministrativo solo in relazione ai profili dell'abnormità dell'iter logico, dell'incongruenza e dell'irragionevolezza della motivazione e del travisamento della realtà fattuale.
MISURE DI PREVENZIONE
MISURA DELL'AMMONIMENTO
Ammonimento - Misura di prevenzione per condotte di violenza domestica - (Cp, articoli 572, 581, 582, 610, 612, secondo comma, 612-bis, 612-ter, 614, 615-bis e 635; Dl 14 agosto 2013 n. 93, articolo 3).
Ai fini dell'applicazione della misura dell'ammonimento, non è necessario che si sia raggiunta la prova del reato, ma è sufficiente che sia fatto riferimento a elementi dai quali sia possibile desumere, con un sufficiente grado di attendibilità, un comportamento persecutorio che ha ingenerato nella vittima un perdurante e grave stato di ansia e di paura, atteso che il provvedimento di ammonimento assolve a una funzione tipicamente cautelare e preventiva, in quanto preordinato a che gli atti persecutori posti in essere contro la persona non siano più ripetuti e non cagionino esiti irreparabili.
PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
TERMINI PERENTORI
Procedimento amministrativo - Termini del procedimento - Natura perentoria - Previsione normativa - Necessità - Cons. Stato, Sez. III, Sent., 19/06/2025, n. 5363.
Nei procedimenti amministrativi, anche di carattere valutativo, come quello ora in esame, un termine è perentorio soltanto qualora vi sia una previsione normativa che espressamente gli attribuisca questa natura, ovvero quando ciò possa desumersi dagli effetti, sempre normativamente previsti, che il suo superamento produce (...) Ove manchi un'espressa indicazione circa la natura del termine o gli specifici effetti dell'inerzia, deve aversi riguardo alla funzione che lo stesso in concreto assolve nel procedimento, nonché alla peculiarità dell'interesse pubblico coinvolto, con la conseguenza che, in mancanza di elementi certi per qualificare un termine come perentorio, per evidenti ragioni di favor, esso deve ritenersi ordinatorio.
SCUOLA E ISTRUZIONE
AMMISSIONE CLASSI SUCCESSIVE
Scuola - Classi successive - Ammissione - Promozione - Giudizio reso dal consiglio di classe - Discrezionalità tecnica - Sindacato - Presupposti di ammissibilità.
Il giudizio reso dal Consiglio di classe in ordine alla promozione o meno di un determinato studente alla classe successiva è espressivo di una valutazione caratterizzata da discrezionalità di carattere tecnico, la quale si fonda in via esclusiva - in ipotesi di giudizio finale negativo - sulla constatazione dell'insufficiente preparazione dell'alunno per accedere alla fase di studi successiva.


